Quale differenza c’è fra il marketing online e quello offline?

Vale davvero la pena spendere tutti sti soldi su una vetrina virtuale come il sito web e su Facebook, dove la gente va solo a perdere tempo?

Se ti sei fatto questa domanda, almeno una volta, fermati a leggere. E soprattutto se non te la sei mai fatta, questo è l’articolo per te!

 

Che cos’è il marketing online?

Il marketing online è quella branca del marketing che si occupa di promuovere il brand nella sfera operativa del web.

Rispetto il marketing tradizionale, fatto con i mezzi di comunicazione di massa, quindi riviste, quotidiani, televisione, radio, cartellonistica, ecc. presenta sostanzialmente un vantaggio enorme: è misurabile.

Perchè è un vantaggio così grande?

Facciamo un esempio.

Sei il proprietario di una palestra per il fitness. Immagina di aver creato una campagna pubblicitaria per le persone con problemi di peso che potrebbero iscriversi alla tua palestra per dimagrire. Immagina di poter piazzare un tuo cartellone pubblicitario in una piazza dove tutti quelli che ci passeggiano sono persone sovrappeso. Immagina di avere addirittura un telefono attaccato al cartellone dove un può prendere e chiamarti subito.

Infine, immagina di poter sapere esattamente quante persone erano lì, in quella piazza, quante ti hanno chiamato e quanto ti è costato il tutto.

Incredibile eh? E potentissimo.

E vuoi sapere la cosa divertente? Quel cartellone costa 1/100 di un cartellone vero.

 

Pubblicità online e offline

E’ quindi palese la differenza fra pubblicità online e offline: la prima permette di conoscere tutti i numeri, e di far vedere le nostre inserzioni esattamente alle persone che vogliamo noi. E intendo che possiamo scegliere quasi tutto del nostro target, dalla sua età al sesso alla zona di residenza ai gusti musicali. Quasi qualsiasi cosa.

Questo permette di creare campagne pubblicitarie che misurano perfettamente il ritorno dell’investimento. Alla fine saprò con certezza che generare un nuovo lead per il mio ristorante mi costa, mettiamo, 5€ a cliente.

Ricordiamo che un cliente è un guadagno ricorsivo: non incappare nella trappola del guadagno immediato (leggi qui sul perchè non usare Groupon). In molti esercizi locali, come potrebbe essere un ristorante o un pub, un cliente produce reddito se torna una seconda volta o più. La prima volta copre si e no le spese di marketing.

Per questo è fondamentale servire al nostro cliente un servizio al di sopra delle sue aspettative, altrimenti non tornerà.

Senza contare il fenomeno passaparola, che se è negativo incide 9 volte peggio del positivo. Ovvero, ogni cliente scontento lo comunica in media ad altri 9 amici.

Fin qui sembrebbe che il marketing online sia senza ombra di dubbio la scelta migliore per un’azienda, anche per un’attività locale.

Tuttavia ci sono alcune controindicazioni del marketing online; ora le vediamo.

 

Controindicazioni del marketing online

Non è tutto oro quel che luccica. Se la faccenda fosse così semplice, saremmo tutti già ricchi col marketing online. In realtà ci sono dei fattori da tenere in considerazione che remano contro e che rappresentano la causa del 99% dei fallimenti delle campagne di marketing online.

  1. Il grosso disturbo di fondo: la rete è piena di messaggi, pubblicità e farsi notare non è facile.
  2. Il mezzo stesso: se uno sta su facebook, è li per divertirsi e passare il tempo. Devi fornirgli un contenuto che risponda a questa aspettativa. Allo stesso modo se il lead fa ricerche su Youtube, o diversamente su Google. Ogni canale ha il suo linguaggio e la sua funzione.
  3. Assenza della Call to action: altro errore tipico è ragionare come con i cartelloni pubblicitari, ovvero mettere un’immagine, un numero di telefono e aspettare che siano gli utenti a chiamare. Lo faranno solo se il tuo business è davvero particolare. Se non lo è, come non lo è il 99% delle attività lì fuori che sono tutte uguali, non lo faranno a meno che non abbiano un motivo. Questo motivo glielo dobbiamo fornire noi e si chiama Call to action.
  4. Mostrare la pagina sbagliata al momento sbagliato: questo è l’errore che fanno TUTTI. Magari arrivi anche a farti pubblicità online da solo, ma poi dove mandi gli utenti? Sul tuo sito. E magari gli pubblicizzi un prodotto particolari e li mandi diretti sulla home cosi se lo devono cercare loro. Ecco, no. Devi preparare una pagina apposita. Si chiama Landing Page. Altrimenti stai buttando via i tuoi soldi.

Ho visto attività spendere 400€ al mese di Adwords (la pubblicità su Google) e convertire pochissimo proprio perchè non avevano una landing page.

Ti posso assicurare che la pubblicità online è la pubblicità con il più alto ritorno di investimento al mondo, ma devi saperla comprendere, altrimenti è come navigare in mezzo a un oceano, piuttosto tranquillo si, ma alla cieca.

In questa statistica pubblicata su Forbes nel 2013 vediamo che Internet aveva già superato persino la televisione come sistema di guadagnao pubblicitario. Ed era solo il 2013!

statistica-forbes

Non commettere anche tu questi errori. Contattaci subito per avere un’analisi gratuita dello stato di salute della tua azienda sul web!

 

Share This